Autoriparazione (Legge 122/92)

Per attività di autoriparazione si intendono tutti gli interventi di sostituzione, modificazione e ripristino di qualsiasi componente, anche particolare, dei veicoli e dei complessi di veicoli a motore circolanti su strada, nonché l'installazione sugli stessi di impianti e componenti fissi.

Con la legge 11 dicembre 2012, n. 224 (in vigore dal 5 gennaio 2013), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 297 del 21 dicembre 2012, è stato sostituito il comma 3 dell’articolo 1 della legge 5 febbraio 1992, n.122, stabilendo che l’attività di autoriparazione si distingue in:

a) meccatronica;
b) carrozzeria;
c) gommista
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Vengono così unificate, in una nuova categoria detta «meccatronica», le due preesistenti attività di meccanica-motoristica ed elettrauto.
Con l'articolo 2 della nuova legge viene previsto che le Regioni e Province Autonome, entro sei mesi, dovranno adeguare i programmi e le modalità di svolgimento dei corsi regionali alle nuove disposizioni.

L'esercizio dell'attività è subordinato al possesso di particolari requisiti professionali e morali ed è obbligato a possederli anche chi esercita l'attività di riparazione per uso interno avente carattere strumentale o accessorio (come le imprese che svolgono in prevalenza commercio di autoveicoli o autotrasporto per conto terzi).

 

Requisiti per l'impresa:

  • Disponibilità di spazi e locali per la cui utilizzazione, in relazione all'attività, siano state acquisite le prescritte autorizzazioni amministrative idonee a contenere i veicoli oggetto di intervento e le strumentazioni occorrenti per l'esercizio dell'attività;
  • Dotazione delle attrezzature e delle strumentazioni previste dall'apposito Decreto del Ministero dei Trasporti;
  • Designazione di un responsabile tecnico nella persona del titolare nel caso di impresa individuale; socio accomandatario nel caso di S.a.s.; socio lavoratore nel caso di S.n.c., S.r.l. o Soc. Coop.
  • Sede nella provincia in cui viene chiesta l'iscrizione.

Requisiti per il responsabile tecnico: (Modello 122/92 RT)

1. aver esercitato l'attività di autoriparazione in qualità di dipendente qualificato, titolare o amministratore di impresa, socio partecipante, familiare collaboratore, associato in partecipazione, per un periodo di almeno tre anni negli ultimi cinque; OPPURE:

1.a aver conseguito un titolo di studio a carattere tecnico-professionale attinente all'attività (si ravvisa sufficiente anche la promozione al IV anno del corso di studi dell'Istituto TecnicoIndustriale, nelle specializzazioni abilitanti), ed aver esercitato l'attività di autoriparazione in qualità di dipendente qualificato, titolare o amministratore di impresa, socio partecipante, familiare collaboratore, associato in partecipazione, per un periodo di almeno un anno negli ultimi cinque; OPPURE:
1.b aver frequentato, con esito positivo, un apposito corso regionale teorico-pratico di qualificazione, seguito da un periodo non inferiore ad un anno di esercizio dell'attività di autoriparazione, nell'arco degli ultimi cinque anni, in qualità di dipendente qualificato, titolare o amministratore di impresa, socio partecipante, familiare collaboratore, associato in partecipazione; OPPURE:
1.c aver conseguito, in materia tecnica attinente all'attività, un diploma di istruzione secondaria di secondo grado, un diploma universitario o di laurea; OPPURE:
1.d aver esercitato professionalmente l'attività di autoriparazione, in qualità di titolare o socio dell'impresa, operante nel settore e regolarmente iscritta all'Albo Imprese Artigiane o al Registro delle Ditte , per una durata non inferiore ad un anno, nel periodo precedente il 15.12.1994, data di entrata in vigore del Regolamento di cui al D.P.R. 387/1994.

2. essere cittadino italiano o di Stato Membro della Comunità Europea, avvero di uno Stato, anche non appartenente alla Comunità Europea, in cui sia operante la condizione di reciprocità ed in possesso del permesso di soggiorno per lavoro autonomo, dipendente, per motivi di famiglia;

3. non aver riportato condanne definitive per reati commessi nell'esecuzione degli interventi di sostituzione, modificazione e ripristino di veicoli a motore per i quali è prevista una pena detentiva;

4. di non rivestire l'incarico di responsabile tecnico per conto di altre imprese di autoriparazione, e/o per altre unità operative della stessa impresa.

 

DOCUMENTAZIONE

Per iniziare:

-  Segnalazione certificata di inizio attività (Modello 122/92_SCIA);

- dichiarazione del responsabile tecnico (Modello 122/92_RT);

- dichiarazione sostitutiva ai fini dell’antimafia (Modello 122/92_AM);

- copia autenticata   del titolo di studio: per l’autocertificazione utilizzare il Modello Dich_Sost_Confor.;

- nel caso in cui l’attività di autoriparazione è stata esercitata in qualità di dipendente qualificato, allegare copia autenticata o autocertificazione (Modello Dich_Sost_Confor.):

a.  buste paga e/o certificato C2 storico del Centro per l'impiego;

b. dichiarazione resa dal datore di lavoro, attestante le mansioni svolte, redatta sul Modello 122/92 DDL, disponibile sul sito.

L'attività di autoriparazione può essere iniziata solo dalla data di presentazione della  domanda telematica ComUnica alla quale deve essere allegata la modulistica sopra richiamata.

Anche la nomina di un ulteriore responsabile tecnico per le attività già esercitate oppure la  sua sostituzione ha efficacia dalla data di presentazione della domanda telematica ComUnica unitamente alla modulistica richiesta.

I modelli specifici per l’attività di autoriparazione devono essere sempre allegati alla pratica telematica ComUnica.

 

Normativa di Riferimento

Legge 7 agosto 1990, n.241, art. n.19

Legge 5 febbraio 1992, n.122

D.P.R. 18 aprile 1994, n.387

Legge 5 gennaio 1996, n.25

D.P.R. 14 dicembre 1999, n.558

Circolare n. 3562/C del 7 luglio 2003

Legge 11 dicembre 2012, n.224

Modulistica di riferimento: Vedi sezione Modulistica

Costi: Vedi la sezione: "diritti di segreteria"