INDICATORE DI TEMPESTIVITÀ DEI PAGAMENTI

ANNO 2017

L’art. 33 del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33, modificato dall'art. 8, comma 1, della Legge 89/14 prevede, a partire dall'anno 2015, la pubblicazione con cadenza trimestrale dell'indicatore dei propri tempi medi di pagamento relativi agli acquisti di beni, servizi e forniture, denominato: “indicatore di tempestività dei pagamenti”.

La pubblicazione dell'ammontare complessivo dei debiti e il numero delle imprese creditrici rimane invariata e quindi a cadenza annuale.

I tempi medi di pagamento (calcolati dal giorno dell'arrivo della fattura presso l’Ente al giorno dell'emissione dell'apposito ordinativo di pagamento) per l'anno 2017 sono i seguenti:

I Trimestre,  24,85 gg;

II Trimestre, 20,95 gg;

III Trimestre, 26,37 gg;

 

ANNO 2016

L’art. 33 del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33, modificato dall'art. 8, comma 1, della Legge 89/14 prevede, a partire dall'anno 2015, la pubblicazione con cadenza trimestrale dell'indicatore dei propri tempi medi di pagamento relativi agli acquisti di beni, servizi e forniture, denominato: indicatore di tempestività dei pagamenti.

La pubblicazione dell'ammontare complessivo dei debiti e il numero delle imprese creditrici rimane invariata e quindi a cadenza annuale.

I tempi medi di pagamento (calcolati dal giorno dell'arrivo della fattura presso l’Ente al giorno dell'emissione dell'apposito ordinativo di pagamento) per l'anno 2016 sono i seguenti:

I Trimestre,  22,35 gg;

II Trimestre, 26,95 gg;

III Trimestre, 24,43 gg;

IV Trimestre, 24,06 gg.

 

I debiti ammontano a complessivi € 323.234,48 nei confronti di n. 49 aziende.

 

ANNO 2015

L’art. 33 del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33, modificato dall'art. 8, comma 1, della Legge 89/14 prevede, a partire dall'anno 2015, la pubblicazione con cadenza trimestrale dell'indicatore dei propri tempi medi di pagamento relativi agli acquisti di beni, servizi e forniture, denominato: indicatore di tempestività dei pagamenti.

La pubblicazione dell'ammontare complessivo dei debiti e il numero delle imprese creditrici rimane invariata e quindi a cadenza annuale.

I tempi medi di pagamento (calcolati dal giorno dell'arrivo della fattura presso l’Ente al giorno dell'emissione dell'apposito ordinativo di pagamento) per l'anno 2016 sono i seguenti:

I Trimestre,  13,69 gg;

II Trimestre, 10,91 gg;

III Trimestre, 9,30 gg;

IV Trimestre, 10,00 gg.

 

I debiti ammontano a complessivi € 729.500,69 nei confronti di n. 61 aziende.

 

ANNO 2014

Come previsto dall’art. 33 del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Le pubbliche amministrazioni pubblicano, con cadenza annuale, un indicatore dei propri tempi medi di pagamento relativi agli acquisti di beni, servizi e forniture, denominato: indicatore di tempestività dei pagamenti, nonché l'ammontare complessivo dei debiti e il numero delle imprese creditrici.

Il tempo medio di pagamento dell'anno è stato di 18,70 giorni, calcolato dal giorno dell'arrivo della fattura presso l’Ente al giorno dell'emissione dell'apposito ordinativo di pagamento.

I debiti ammontano a complessivi € 704.789,65 nei confronti di n. 77 aziende.

 

ANNO 2013

Come previsto dall’art. 33 del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Le pubbliche amministrazioni pubblicano, con cadenza annuale, un indicatore dei propri tempi medi di pagamento relativi agli acquisti di beni, servizi e forniture, denominato: indicatore di tempestività dei pagamenti”.

Il tempo medio di pagamento dell'anno è stato di 21,13 giorni, calcolato dal giorno dell'arrivo della fattura presso l’Ente al giorno dell'emissione dell'apposito ordinativo di pagamento.

 

 

ANNO 2012

Come previsto dall’art. 33 del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Le pubbliche amministrazioni pubblicano, con cadenza annuale, un indicatore dei propri tempi medi di pagamento relativi agli acquisti di beni, servizi e forniture, denominato: indicatore di tempestività dei pagamenti”.

Per l’anno 2012,  il Servizio Risorse Finanziarie della Camera di Commercio di Frosinone ha perseguito l’obiettivo del miglioramento dei tempi medi di emissione dei mandati di pagamento ed al fine di poter effettuare un monitoraggio su tale obiettivo, ha ritenuto di calcolare l’indice di tempestività, come il tempo medio per il pagamento della fattura, considerando la data  di autorizzazione riportata sugli atti di liquidazione.

Pertanto, per l’anno 2012 il tempo medio di pagamento è stato di 6,59 giorni

 

ANNO 2011

L’art.23 – comma 5 della legge 18 giugno 2009 n.69, stabilisce che, al fine di implementare la trasparenza dei rapporti tra le amministrazioni pubbliche e gli utenti, a decorrere dall’1 gennaio 2009, ogni amministrazione pubblica, con cadenza annuale, deve inserire nel proprio sito internet o con altre forme idonee, un indicatore dei propri tempi medi di pagamento relativi agli acquisti di beni e servizi definito “indicatore di tempestività dei pagamenti”. Benché ad oggi non sia stato ancora emanato il decreto interministeriale, previsto dal comma 6 del sopracitato art. 23, con il quale saranno definite le modalità di attuazione dell’obbligo informativo di cui al comma 5, lettera a), la Camera di Commercio di Frosinone ha ritenuto opportuno calcolare l’indice di tempestività come il tempo medio per il pagamento della fattura dal giorno dell'arrivo presso l’Ente al giorno dell'emissione dell'apposito ordinativo di pagamento.

Tale indicatore nell’anno 2011 è stato pari a circa 39 giorni.

Misure organizzative tempestività pagamenti

MISURE ORGANIZZATIVE ADOTTATE DALLA CAMERA DI COMMERCIO DI FROSINONE PERGARANTIRE IL TEMPESTIVO PAGAMENTO DELLE SOMME DOVUTE PER SOMMINISTRAZIONI, FORNITURE E APPALTI

PREMESSA

Con il presente documento vengono fornite indicazioni sulle misure organizzative adottate dalla Camera di Commercio di Frosinone per garantire il tempestivo pagamento delle somme dovute per somministrazioni, forniture ed appalti in applicazione a quanto disposto dall’art. 9 del D.L. 1 luglio 2009, n.78, convertito con modificazioni nella legge 102/2009 e nel rispetto di quanto previsto dal D. Lgs. 9 ottobre 2002, n. 231.

ADOZIONE PROVVEDIMENTI

Nell’ambito delle competenze previste dal regolamento interno sull’organizzazione degli Uffici e dei Servizi, viene affidata la gestione del budget ai dirigenti che dispongono l’utilizzo delle somme con proprio provvedimento, dopo che sono state espletate le procedure di individuazione del fornitore del bene o del servizio previste dalla normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture e in particolare il D. Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 e il D.P.R. 2.11.2005, n. 254.

Prima dell’adozione del provvedimento dirigenziale, in collaborazione con il Servizio Ragioneria, deve essere accertata preventivamente la copertura finanziaria dell’importo utilizzato sulla base di quanto inserito a budget.

Per l’acquisto di beni e servizi in economia, il provvedimento del dirigente è sostituito dall’ordinativo emesso dal Servizio Provveditorato previa autorizzazione scritta all’utilizzo del proprio budget da parte del dirigente competente.

Nel caso di provvedimenti o ordinativi che comportano incarichi a collaboratori esterni c’è l’obbligo di pubblicazione sul sito camerale delle relative informazioni ai sensi art. 52, comma 14 del D.Lgs. 30.03.2001 n. 165 e art. 3, comma 18 delle Legge 244/07.

ORDINAZIONE SPESA

A seguito dell’emanazione del provvedimento di cui al punto precedente, il dirigente competente procede alla stipula del contratto (o invia lettera di incarico al fornitore), stabilendo le modalità di consegna del bene o di prestazione del servizio e i tempi di pagamento dei conseguenti documenti di spesa.

 TRACCIABILITÀ DEI FLUSSI FINANZIARI

Il provvedimento legislativo n. 136 pubblicato il 13 agosto 2010, con successive modifiche, predispone una serie di strumenti e di misure che si propongono di contrastare con maggior efficacia il fenomeno delle infiltrazioni criminali, specie mafiose, nel settore degli appalti pubblici.

Ogni nuovo contratto di appalto o finanziamento, sottoscritto dopo il 7 settembre 2010, va sottoposto alle nuove norme sulla tracciabilità: in occasione della stipula dei contratti deve essere inserita anche la nuova clausola avente per oggetto l’assunzionedegli obblighi di tracciabilità. Ciò vuol dire che nei contratti deve essere prevista la clausola di tracciabilità e uso degli strumenti di tracciabilità con modalità e tempistica previsti dalla legge; inoltre deve essere inserito il CIG1(codice identificativo gara) e, ove obbligatorio, il CUP 2(codice unico di pagamento).

 

EMISSIONE DELLE FATTURE DA PARTE DEL FORNITORE

Il fornitore, per poter consentire il rispetto dei tempi indicati nel presente

documento, dovrà:

- emettere la fattura solo dopo l’esito positivo del collaudo dei beni/servizi forniti e nel rispetto dei tempi eventualmente riportati in contratto;

- riportare sulla fattura ogni utile riferimento per l’identificazione della fornitura (n. di prenotazione di spesa, n. protocollo dell’ordine ricevuto, riferimento del funzionario che ha richiesto la fornitura) o in alternativa allegare copia dell’ordine ricevuto;

- provvedere all’immediato invio della fattura emessa;

- allegarela dichiarazione sostitutiva attestante la regolarità contributiva in luogo del DURC,per forniture e servizifino a 20.000 euro;

- per i compensi di lavori autonomi: allegare la scheda anagrafico-fiscale debitamente compilata e firmata.

PAGAMENTO FATTURE  

Il pagamento della fattura o del documento di spesa deve avvenire entro il termine stabilito  dall’ordine/contratto, o, in assenza dello stesso termine,

a) entro trenta giorni dalla data di ricevimento della fattura o del documento di spesa da parte della Camera di Commercio;

b) entro trenta giorni dalla data di ricevimento del bene o della prestazione dei servizi, se la data in cui la Camera di Commercio riceve la fattura o il documento di spesa è anteriore a quella del ricevimento del bene o della prestazione dei servizi. 

La Camera di Commercio si obbliga a comunicare al fornitore l’impossibilità di adempiere al pagamento della fattura o documento di spesa entro i termini sopra individuati, in conseguenza della mancata conclusione del procedimento di liquidazione sotto riportato.

 PROCEDIMENTO LIQUIDAZIONE FATTURE

La fattura o il documento di spesa trasmesso alla Camera di Commercio viene protocollato dall’Ufficio Protocollo e viene consegnata al Responsabile del Servizioche ha richiesto il bene/servizioper il riscontro della regolarità della fornitura o della prestazione e della rispondenza della stessa ai termini e alle condizioni pattuite nell’ordine/contratto sottoscritto.

Lo stesso Responsabile del Servizioacquisisce il DURC (documento unico di regolarità contributiva) necessario per la liquidazione delle fatture oppure può accettare, per ordini riguardanti fornitureeservizi fino a 20.000 euro, la dichiarazione sostitutiva attestante la regolarità contributiva in luogo del DURC.

In caso di DURC non regolare, il Responsabile del Servizio attiva l’istruttoria con gli Enti previdenziali INPS\INAIL.

A questo punto il Responsabile del Servizio procede all’emanazione di apposito “atto di liquidazione” corredati dei documenti giustificativi e dall’indicazione del numero della prenotazione di riferimento, del CIG e/o del CUP.

Dopo l’assenso alla liquidazione da parte del dirigente, che viene espresso tramite apposito visto sull’“atto di liquidazione”, quest’ultimo viene trasmesso all’Ufficio Ragioneria che effettua i controlli ed i riscontri contabili e fiscali delle somme dovute.

L’Ufficio Ragioneria, prima di avviare le procedure per l’emanazione dell’ordinativo di pagamento nei riguardi dell’Istituto Cassiere,provvede ad interrogare, per i versamenti superiori ad € 10.000, il Servizio Equitalia ai sensi di quanto disposto dall’art. 48 bis del D.P.R. 600/73 e dalla circolari del Ministero dell’Economia e delle Finanze n.22 del 29 luglio 2008 e n. 29 del 08 ottobre 2009.

In assenza di assenza di carichi fiscali pendenti nei riguardi del beneficiario, il Servizio Ragioneria predispone l’ordinativo di pagamento, indicando il n. CIG e n. CUP (se previsto), a firma del Dirigente dell’area economico - finanziaria o sostituto.

L’ordinativo di pagamento viene trasmesso all’Istituto Cassiere per l’accredito dell’importo al beneficiario.  

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1 Il CIG deve essere richiesto dal Responsabile unico del procedimento a prescindere dalla procedura di affidamento richiesta e dall’importo del contratto; va inserito nella richiesta di offerta comunque denominata e, in ogni caso al più tardi, nell’ordinativo di pagamento. Il CIG non va richiesto in caso di affidamento in house e anche per il pagamento di fideiussioni stipulate da operatori in relazione alla commessa pubblica, ad esempio nel caso delle cauzioni.

2 Il CUP va richiesto per ogni progetto: finanziato con risorse provenienti da bilanci di Enti pubblici o di società partecipate, direttamente o indirettamente, da capitale pubblico; destinato al finanziamento o al cofinanziamento di lavori pubblici e all’agevolazione di servizi attività produttive; finalizzato alla promozione delle politiche di sviluppo